La emergencia no puede volverse en excusa para imponer un específico estándar constructivo y subestimar las exigencias de los habitantes.
Los arquitectos de B.A.G. mediante el Proyecto Abruzzo se proponen colaborar para recuperar el patrimonio arquitectónico de una de las regiones más fascinantes de Italia – tanto desde el punto de vista paisajístico como cultural – dramáticamente afligida por el sismo del 6 de Abril 2009.
La intención es de intervenir junto con la población en la reconstrucción mediante un proyecto participado, escuchando primero sus exigencias, para luego acompañarla hacia la edificación de su “espacio”, hecho no sólo por material constructor sino sobre todo por tejido social y cultural.
Sólo mediante una transparente colaboración entre población, autoridades locales, profesionales y empresas, será posible transformar este acontecimiento natural desastroso en punto de partida para una eficaz reconstrucción, en la óptica de devolver una “casa” a quien vive en tienda hoy y un “renacimiento” a quien no cree que esto pueda ocurrir en un sistema globalizado que tiende a llevar a la gente a encerrarse en si misma y al deterioro de las relaciones sociales.
En este ámbito se inserta el proyecto EVA – Eco Villaggio Autocostruito (Eco Aldea Autoconstruida) de Pescomaggiore:
Para quienes estuvieran interesados en conocer los detalles, aquí tienen algunos documentos:
- Descripción sintética del proyecto: EVA
- Planimetrías y estrategia medioambiental: TABLA TÉCNICA
- El rendering:



Il vostro progetto è l’unica alternativa alle valanghe di chiacchiere che, in occasione di qualunque evento catastrofico che si verifica in Italia, dobbiamo subire da parte dei nostri politici.
Un solo dubbio riguardo le costruzioni, sono accessibili ai disabili ??
Buon lavoro
Angelo
p.s. spero quanto prima di poter contribuire in modo tangibile
bravissimi!
farò circolare il progetto per raccogliere quante più adesioni è possibile.
Mauro
Mi sembra un’iniziativa molto intelligente, a patto che il comitato, dopo avere realizzato le casette provvisorie, non si accontenti e si organizzi come interlocutore tecnico-politico nei confronti delle amministrazioni di governo del territorio. Mi spiego: per ridare un volto ai luoghi terremotati non basta investire per l’immediato -che per ora è oggettivamente la cosa più importante-, ma serve anche pensare a medio termine.E fare i conti con la politica…bella o brutta che sia.
Comunque bravi!
ciao, ho letto per caso di voi tramite il fan club di facebook, sto scrivendo un articolo sui cantieri dell’Aquila per la rivista L’industria delle costruzioni. Al massimo venerdì devo finirlo ma mi piacerebbe integrarlo con l avostra iniziativa. Essendo una rivista di architettura sarebbe utili avere anche delle immagine abbastanza grandi per la stampa. Mi interessa molto la vostra iniziativa, anche perchè sono una architetto/abruzzese/ambientalista/attivista che qualche anno fa in un’altra zona d’abruzzo ha provato a ciostruire un eco-villaggio ma il terreno era ancora troppo poco fertile!!!
fatemi sapere se vi fa piacere che pubblhichi di voi.
mi trovate all’indirizzo: pinacolad@gmail.com
Buon lavoro e in bocca al lupo
Pina Colamarino
Salve a tutti
tantissimi auguri per il vostro proggetto. Ma non avete pensato di costruire un vero ecovillaggio facendo di conseguenza arrivare altra gente a vivere e creare un borgo utopia a ogni livello della produttività? Potreste essere un avanguardia planetaria se faceste qualcosa di simile. Quello che avete già fatto è qualcosa di eccezionale ma temo non basti per rappresentare un modello sociale alternativo al frazionamento domestico e all’isolamento umano che è strutturale in questa società.
navan@hotmail.it
Pubblicizzo il Vs. coraggio e la Vs. impresa nel mio sito: è la dimostrazione che tutto si può fare con la buona volontà
Saluti affettuosi
Giuseppe Criseo
http://www.lagrandefamiglia.com
complimenti! questa è la vera alternativa all’arroganza di berlusconi and co…
peccato che lo Stato sia sempre assente, e ci si debba rimboccare le maniche da soli…
pubblico volentieri sul mio profilo facebook.
buona fortuna!
gianluca moro
sono stata con mio marito a trovare questi ragazzi la vigilia di pasqua…
sono un esempio di forza e di coraggio, ma sopra a tutto sono un esempio di pensiero indipendente, oggi caratteristica molto rara! li abbiamo ammirati molto e daremo loro un piccolo contributo, non dobbiamo lasciarli soli non vogliamo dimenticarli.
eleonora e enrico