The emergency can not become a pretext to impose a specific construction standard and underestimate the needs of the population.
B.A.G. Architects
with Abruzzo Project have the plan to collaborate to recover the architectural heritage of one of the most fascinating regions of Italy both in terms of scenery and of cultural level, dramatically disrupted by the earthquake of 6 April 2009.

The intention is to speak with the people about reconstruction plans through participatory planning, listening at first to their needs, and then accompany them to the building of their own “space”, not only made of building material but above all of social and cultural links.

Only through a transparent collaboration between people, local authorities, professionals and businesses, we can turn this natural catastrophic event in a starting point for effective reconstruction, with a view to regive a “home” to those who now live in a tent and a “rebirth” to who does not believe that this can happen in a globalized system that tends to steer people to be closed inside themselves and brings social relations to deterioration.

In this field enters- project EVA Autoconstructed Eco Village of Pescomaggiore:
For those interested in knowing details, here are some documents:

- Short description of project: EVA
- Planimetrics and Environmental Strategy: Technical Table
- Rendering:

render-2

render-3

render-4

7 Responses

  1. Il vostro progetto è l’unica alternativa alle valanghe di chiacchiere che, in occasione di qualunque evento catastrofico che si verifica in Italia, dobbiamo subire da parte dei nostri politici.
    Un solo dubbio riguardo le costruzioni, sono accessibili ai disabili ??
    Buon lavoro
    Angelo
    p.s. spero quanto prima di poter contribuire in modo tangibile

  2. bravissimi!
    farò circolare il progetto per raccogliere quante più adesioni è possibile.

    Mauro

  3. Fulvia PremoliSeptember 17th, 2009

    Mi sembra un’iniziativa molto intelligente, a patto che il comitato, dopo avere realizzato le casette provvisorie, non si accontenti e si organizzi come interlocutore tecnico-politico nei confronti delle amministrazioni di governo del territorio. Mi spiego: per ridare un volto ai luoghi terremotati non basta investire per l’immediato -che per ora è oggettivamente la cosa più importante-, ma serve anche pensare a medio termine.E fare i conti con la politica…bella o brutta che sia.
    Comunque bravi!

  4. pina colamarinoSeptember 29th, 2009

    ciao, ho letto per caso di voi tramite il fan club di facebook, sto scrivendo un articolo sui cantieri dell’Aquila per la rivista L’industria delle costruzioni. Al massimo venerdì devo finirlo ma mi piacerebbe integrarlo con l avostra iniziativa. Essendo una rivista di architettura sarebbe utili avere anche delle immagine abbastanza grandi per la stampa. Mi interessa molto la vostra iniziativa, anche perchè sono una architetto/abruzzese/ambientalista/attivista che qualche anno fa in un’altra zona d’abruzzo ha provato a ciostruire un eco-villaggio ma il terreno era ancora troppo poco fertile!!!
    fatemi sapere se vi fa piacere che pubblhichi di voi.
    mi trovate all’indirizzo: pinacolad@gmail.com
    Buon lavoro e in bocca al lupo
    Pina Colamarino

  5. Salve a tutti
    tantissimi auguri per il vostro proggetto. Ma non avete pensato di costruire un vero ecovillaggio facendo di conseguenza arrivare altra gente a vivere e creare un borgo utopia a ogni livello della produttività? Potreste essere un avanguardia planetaria se faceste qualcosa di simile. Quello che avete già fatto è qualcosa di eccezionale ma temo non basti per rappresentare un modello sociale alternativo al frazionamento domestico e all’isolamento umano che è strutturale in questa società.
    navan@hotmail.it

  6. Pubblicizzo il Vs. coraggio e la Vs. impresa nel mio sito: è la dimostrazione che tutto si può fare con la buona volontà
    Saluti affettuosi
    Giuseppe Criseo
    http://www.lagrandefamiglia.com

  7. complimenti! questa è la vera alternativa all’arroganza di berlusconi and co…
    peccato che lo Stato sia sempre assente, e ci si debba rimboccare le maniche da soli…

    pubblico volentieri sul mio profilo facebook.

    buona fortuna!

    gianluca moro

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